ELENCO ISCRITTI 12° RALLY DUE VALLI HISTORIC

Fresco vincitore del Trofeo Nazionale Conduttori e del 4° Raggruppamento del Campionato Italiano Auto Storiche, il pilota vicentino sarà ai nastri di partenza nella città scaligera con la Lancia Delta 16V Integrale che gli ha permesso di primeggiare nel CIRAS. Obiettivo suggellare una stagione da incorniciare.

VERONA, 06/10/2017 – Con i titoli già assegnati nei vari Raggruppamenti, la 12^ edizione del Rally Due Valli Historic, ultima prova del Campionato Italiano Rally Auto storiche, potrà godere di una battaglia ancora più aperta per la vittoria finale ed a trarne beneficio sarà lo spettacolo.

Grazie a questa “chiusura anticipata” dei titoli in palio, per i piloti non ci saranno gestioni o controlli di gara, l’imperativo sarà solo vincere. Ed il primo ad avere molta voglia di salire sul gradino più alto del podio è proprio il fresco vincitore del 4° Raggruppamento nonché del Trofeo Nazionale Conduttori, ovvero quel “Lucky” che a Verona può vantare una vittoria “solo” nel lontano 1987 in coppia con Dalla Pozza con la Lancia Rally 037 quando con la vettura torinese si correva per il Campionato Italiano Rally. Da quando però il vicentino, pietra miliare dei rally nazionali, è tornato alle competizioni per le vetture storiche, non è mai riuscito ad aggiudicarsi il Due Valli Historic, collezionando negli anni solo due secondi posti.

Anche nel 2017 però potrebbe essere proprio l’amata 037 dei tempi passati a negare al vicentino la gioia del successo: dopo la vittoria di “Pedro” dello scorso anno al termine di una gara mozzafiato, quest’anno tra gli avversari troverà ai nastri di partenza con la vettura torinese il sanmarinese Marco Bianchini con alle note Maurizio Imerito, già vincitore al Due Valli Historic nel 2015 ed alla caccia della prima vittoria stagionale dopo i secondi posti al Rally Campagnolo ed al Lana Storico.

Ad un Due Valli non può mancare l’inconfondibile suono di una Porsche 911 che riecheggia tra le vallate scaligere, ed ecco che il primo a tenere alto l’onore della casa di Stoccarda ed a tentare l’assalto al gradino più alto del podio sarà il pilota palermitano Domenico Guagliardo con alle note Francesco Granata. Il siciliano si presenterà con la 911 SC RS utilizzata durante la stagione da Elia Bossalini. Anche Guagliardo ha già assaporato il piacere di salire sul gradino più alto del podio a Verona, nell’Historic del 2012 e di certo farà di tutto per ripetere quel successo.

Tra i piloti di casa in prima fila nel tentativo di sferrare la zampata vincente troviamo l’abituè del CIRAS Nicola Patuzzo, che assieme ad Alberto Martini per l’occasione lascia la fida Toyota Celica ex TTE per una Ford Sierra RS Cosworth tre volumi ex ufficiale tutta da gustare sulle strade scaligere.

Tra gli altri piloti locali, chi invece sfugge ad ogni pronostico è il rientrante Andrea Grobberio con alle note Nicola Valbusa: il veronese sarà ai nastri di partenza con una BMW M3, e gli appassionati con qualche anno sulle spalle ricordano ancora le emozioni che il funambolico scaligero regalava con la trazione posteriore della casa bavarese sulle strade di casa, staccando sempre tempi di assoluto valore. Quest’anno potrebbe essere che ai piani alti della classifica qualcuno dovrà guardarsi le spalle anche da una BMW.

A dare una nota di colore internazionale ci penserà l’equipaggio tedesco composto dall’esperto Stefan Burkart con al fianco Michael Borowski, al via con la Mazda 323 TX, una vettura non molto utilizzata in Italia ma dai trascorsi sportivi importanti soprattutto all’estero.

Restando in tema di grandi auto, tutta da ammirare sarà anche la Fiat 131 Abarth del figlio d’arte Alberto Battistolli con alle note l’esperto Luigi Cazzaro, alla sua terza uscita stagionale nel campionato dominato dal padre “Lucky”.

Rimanendo in casa Fiat, bello l’ipotetico passaggio di consegne con la 124 Abarth di Maurizio Finati con alle note Marina Codotto, che scenderà in gara dopo che il campionissimo Miki Biasion il venerdì sera farà da apripista sulla SPS 1 “Skoda Città di Verona” con l’ultima versione della classica di casa Abarth.

In tema di pietre miliari del mondo rallystico, da non perdere anche l’Alpine A110 1300 di Luigi Capsoni e Lucia Zambiasi, la Lancia Fulvia Rallye 1.3 HF di Fabrizio Pardi e Silvia Bianco Franceschetti, per non parlare delle trazioni posteriori (equivalente di spettacolo) di casa Opel come le Kadett GT/E portate in gara dai Nerobutto e Questi-Morina, o le Ascona di Policante-Valdegamberi e Paganini-Razza, sempre posteriore la Ford Escort RS di Righi-Iacolutti come non può esserci un Due Valli senza un’ Autobianchi A112 Abarth, in questo caso portata in gara da Cordioli e Composta.

Per un bel confronto generazionale, gli appassionati troveranno nell’elenco iscritti altre icone rallystiche più recenti come le Renault 5 GT Turbo, Volkswagen Golf GTI, Fiat Ritmo 75 Abarth, Opel Kadett GSi 16v, Fiat Uno Turbo e Peugeot 205.